Pioggia e cibo consolatorio
Oggi piove piove piove, l'autunno sta arrivando e io non sono preparata, proprio per niente. Quindi mi butto, banalmente, nel tema del cibo consolatorio, il comfortable food (o qualcosa di simile). Nigella Lawson (guarda te che riferimenti colti) ci ha fatto una trasmissione, potrò io farci un misero post, no? I miei cibi consolatori sono i dolci, possibilmente cioccolatosi e le patate, in tutte le versioni che prevedano l'uso di grassi, in effetti tutti i cibi da conforto che mi vengono in mente sono grassi o zuccherosi, dovrò fare un'attenta riflessione su questa cosa. Bene, dicevo le patate, le prime che mi vengono in mente, visto che arriva l'autunno e sono in fase nostalgica sono le patate alla campagnola della nonna Dedi, patate lessate, tagliate a fette tonde e saltate nella padella di ferro (io ho sostituito con padella di alluminio antiaderente) con il burro, servite cosparse di prezzemolo... non stupitevi del burro, mia nonna friggeva anche le patatine surgelate nel burro (giuro!), forse è per questo che in famiglia abbiamo il colesterolo alto congenito, sono quintali di grasso ingeriti dagli avi che le successive generazioni non sono ancora riuscite a smalitire.
Altro lecornia per me sono le patate a tortino, versione sbrigativa dei roesti svizzeri.
Altro lecornia per me sono le patate a tortino, versione sbrigativa dei roesti svizzeri.

Ecco la ricetta:
TORTINO DI PATATE IN PADELLA
una patata medio-grande per ogni commensale
aromi a piacere (cipolla, pancetta, erbe aromatiche, niente)
sale, olio
Grattuggiare le patate nei fori grossi della grattugia, mescolarle con gli aromi che si preferiscono e salare leggermente, schiacciarle su un piatto in modo da ottenere uno spessore di circa 1 cm o poco più. Scaldare una padella antiaderente adatta alla larghezza del tortino, spruzzare di olio e.v. e far scivolare le patate, friggere da un lato, coperto i primi 5 minuti, poi scoperto, fuoco medio. Girare il tortino come fosse una frittata, mettendo altro olio sul fondo della padella, cuocere altri 5 minuti. Servire caldo.
Si può fare anche una versione al forno, di origini trentine, le patate grattuggiate si mescolano a poca farina e si mettono a cuocere, a mo di torta, in una teglia ben unta, in forno a 210 gradi circa, dopo aver unto anche la suerficie della torta in modo che faccia una bella crosticina, in questo caso ci vorranno circa 40 minuti di cottura.


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